Yuki Yubari si trova su un volo diretto a Los Angeles.
Ha l’aspetto della tipica adolescente alla moda giapponese: indossa una divisa alla marinara, porta due ferretti tra i capelli e ha le unghie color pastello. Non appena giunge a destinazione la sua prima tappa è un rivenditore di automobili dove acquista un modello sportivo sul quale inizia a scorazzare ad altissima velocità per le strade di Los Angeles ridendo come una matta.
A questo punto lo schermo si divide in due:
Da un lato si vede la Sposa sull’aereo, poi all’aeroporto insieme agli altri passeggeri, poi per strada;
Dall’altro si vedono le fotografie di Yuki, fatte con la sua macchina fotografica di Barbie, durante il suo giro turistico americano (Yuki a Disneyland insieme a Capitan Uncino, sulle montagne russe, con un cappello da cowboy, alla prima di un film a Hollywood mentre aspetta le stars…). Lo schermo ritorna normale su Yuki con in mano un enorme cono gelato mentre spia la Sposa dentro un motel.
QUARTIERE DI VERNITA GREEN. GIORNO.
Yuki, travestita da gelataio, sta vendendo gelati ai bambini da un camioncino.Il suo sguardo è fisso sulla Sposa che proprio in quel momento è uscita dalla casa di Vernita e si sta avvicinando alla sua Pussy Wagon.
DAVANTI AL MOTEL DOVE ALLOGGIA LA SPOSA. NOTTE.
Lo schermo torna a dividersi:
Da un lato vediamo Yuki, nella sua auto, mentre carica una mitragliatrice israeliana; dall’altro la Sposa nella sua camera al motel mentre telefona per prenotare un volo per il Texas e poi mentre inizia a fare i bagagli.
Lo schermo ritorna normale su Yuki che continua a fissare la Sposa da lontano.
La ragazzina distoglie lo sguardo un attimo per preparare una striscia di polverina blu sul cruscotto della macchina. La tira col naso.
Sullo schermo compare la scritta: “The Blues. Droga ideata da Bill”.
La droga inizia subito a fare effetto. E’ arrivato il momento per Yuki di entrare in scena. La ragazza scende dalla macchina e comincia ad avvicinarsi alla Sposa che nel frattempo è uscita dal motel e si sta accingendo a caricare la sua roba sulla Pussy Wagon.
Yuki si avvicina sempre di più tenendo la mitragliatrice nascosta dietro la schiena.
Yuki: Conigute wa!
La Sposa si irrigidisce un attimo sentendo il saluto giapponese e, senza voltarsi risponde:
La Sposa: Conigute wa! Yuki?
Yuki: Bingo!
La Sposa si gira.
La Sposa (giapponese): Come posso aiutarti?
Yuki (giapponese): Potresti ucciderti da sola.
Yuki ridacchia…
Yuki (giapponese): Fai un viaggetto?
La Sposa (giapponese): Si.
Yuki (giapponese): Sarà di sola andata.
La Sposa (giapponese): So che vorresti vendicare tua sorella, ma ti supplico va via.
Yuki ridacchia…
Yuki (giapponese): E questa tu la chiami supplica? Puoi supplicare meglio di così.
Yuki continua a ridacchiare, poi accende una torcia.
Yuki (giapponese): Posso dare un’occhiata al tuo viso? Dicono che la tua bellezza sia straordinaria.
La Sposa (inglese): Certo.
Yuki punta la torcia verso la Sposa.
Yuki (giapponese): Ooooh! Guarda che bel viso! Ooooh! Voglio toccarlo!
La Sposa: Domo.
Yuki (giapponese): Hai un viso così carino! Vorrei toccarti le guancie e riempirti di bacetti!
Yuki punta la torcia verso la sua faccia.
Yuki (giapponese): E io come ti sembro?
La Sposa (giapponese): Molto carina.
Yuki (giapponese): Lo dici solo per ricambiare…
La Sposa (giapponese): Yuki, sei bellissima.
Yuki (giapponese): Davvero? E’ così che mi descriveresti se non fossi presente? Yuki è bellissima?
La Sposa (inglese): Puoi scommetterci.
Yuki ridacchia…
La Sposa (giapponese): Non farti uccidere.
Yuki (giapponese): Ok.
Yuki estrae velocemente la mitragliatrice da dietro la schiena e scarica una violentissima pioggia di proiettili contro la Sposa che riesce miracolosamente a schivarla. Non si può dire lo stesso della Pussy Wagon che, invece, viene letteralmente demolita dalle pallottole.
La Sposa inizia a correre per il quartiere con in mano la katana e lo zaino dove tiene i soldi.
Yuki la insegue continuando a sparare.
La Sposa salta dietro una siepe e continua a correre all’impazzata.
Yuki la segue distruggendo tutto quello che ha a tiro.
La Sposa trova riparo dietro a una Volkswagen e risponde al fuoco con la sua 9 mm.
Yuki (inglese): Credi di essere al sicuro? Mi fai solo ridere!
Yuki prende una bomba a mano, stacca la sicura coi denti, e la tira contro la Sposa. La donna riesce a evitare di essere investita dall’esplosione ma la macchina dietro la quale si era nascosta salta in aria.
La Sposa inizia a correre tra i giardini delle case del quartiere e cade dentro una piscina.
Bagnata fradicia, estrae la pistola e inizia a guardarsi intorno.
E’ finita in un vicolo cieco.
Improvvisamente vede sfrecciare davanti a sé la macchina di Yuki.
La ragazza sterza bruscamente e non appena vede la Sposa inizia a sparare dal finestrino dell’auto, danneggiando le case e le macchine parcheggiate.
Gli abitanti di una casa si affacciano dalla porta per capire cosa stia succedendo. La Sposa urla loro di rimanere dentro faccia a terra, poi prima che Yuki riprenda a sparare ne approfitta e entra in casa anche lei per ripararsi.
Corre fino alla porta di servizio in cucina ma è bloccata.
Yuki, intanto, posteggia di fronte alla casa e con in mano una granata urla:
Yuki (giapponese): E’ ora che il coniglio esca dalla tana!
Yuki lancia la bomba e si butta subito faccia a terra.
L’ingresso e parte della casa esplodono. Gli abitanti saltano tutti in aria.
La Sposa corre attraverso il soggiorno, che adesso ha un muro in meno, e sale le scale ma, non appena arriva al piano superiore viene raggiunta da due proiettili alla gamba.
La Sposa cade a terra urlando per il dolore.
Intanto Yuki inizia a salire le scale…
La Sposa aspetta di averla sotto tiro, poi non appena la vede le spara colpendola al seno sinistro.
Yuki sbatte contro una porta che si apre, facendola cadere all’interno di una stanza da letto.
La Sposa: Colpita!
Yuki inizia a piagnucolare…
Yuki (giapponese): Tu, maledetta stronza! Mi hai sparato al seno! Non si era ancora sviluppato del tutto! Ora mi resterà la cicatrice a vita! Stronza!
La Sposa le risponde imitando la sua stupida risatina, cosa che fa andare la ragazza su tutte le furie.
Yuki (giapponese): Ora mi hai proprio fatto incazzare!
Yuki inizia a sparare come una pazza in direzione della Sposa distruggendo ogni cosa.
La Sposa (giapponese): Yuki, tra 10 minuti qui ci sarà un esercito di sbirri. Se vuoi uccidermi ti conviene farlo adesso!
Yuki tira un altro po’ di polverina blu.
La Sposa (inglese): Allora, stronzetta che intenzioni hai?
Yuki inserisce un nuovo caricatore.
Yuki (giapponese): Ti uccido adesso, cazzo!
Yuki spara all’impazzata colpendo la donna altre 3 volte, anche la Sposa spara e centra anche lei per ben 3 volte la ragazzina che si lascia sfuggire l’arma e cade rovinosamente dalle scale.
La Sposa si avvicina strisciando e vede Yuki accasciata a terra.
Sembra morta.
La ragazzina col vestito inzuppato di sangue e crivellato di proiettili, invece, si rialza e con in mano un enorme coltello inizia a salire le scale!
La Sposa non riesce a credere ai suoi occhi!
Spara, ma la sua 9 mm. è ormai scarica, quindi si affretta a prendere la pistola che tiene nascosta nella caviglia, e SPARA!
Il proiettile la prende in pieno ma non riesce a fermarla.
La Sposa spara ancora!
Yuki riceve anche questo proiettile ma continua a salire…
La Sposa spara altre 3 volte centrandola sempre.
Yuki, sembra invulnerabile perché continua a salire incurante di tutte le pallottole che ha in corpo.
La Sposa spara ancora ma la pistola fa cilecca.
Yuki le piomba addosso brandendo il coltello!
La Sposa rimane immobile per un attimo, poi si accorge che la ragazza sopra di lei è morta e se la toglie di dosso spingendola da un lato.
La Sposa: Cazzo, che razza di selvaggia!
CASA DELL'INFERMIERA OWENS. NOTTE.
Il telefono squilla, e una donna di colore con indosso un'uniforme bianca con applicata una targhetta con sù scritto: "B. OWENS", risponde:
Infermiera Owens: Pronto?
Dall'altro lato della cornetta c'è la Sposa che con una mano tiene il suo cellulare e con l'altra regge il biglietto da visita dell'infermiera.
La donna è seduta su un lago di sangue e trema.
Non si capisce bene dove si trovi, ma sembra una piccola struttura in legno. La luna passa attraverso le fessure.
La Sposa: Pronto, parlo con l'infermiera Owens...?
Infermiera Owens: Chi parla??
La Sposa: Non mi conosce, ma...
Infermiera Owens: E non voglio conoscerti! Ora, non so come hai fatto ad avere il mio numero ma per quanto mi frega puoi anche strapparlo perchè...
La Sposa: Mi hanno sparato 5 volte.
Infermiera Owens: Basta! Non voglio sentire niente! Anch'io ho i miei problemi!
La Sposa: Sto morendo.
Infermiera Owens: Allora, troia è meglio che chiami un'ambulanza perchè io non faccio più queste stronzate!
La Sposa: Non posso chiamare un'ambulanza.
Infermiera Owens: No, tu non VUOI chiamare un'ambulanza! Ma se stai davvero per tirare le cuoia non hai altra scelta, cazzo!
La Sposa: Ho già fatto la mia scelta, e ho scelto di chiamare te.
Se rifiuti di aiutarmi, io morirò, e questa sarà stata una tua scelta.
Infermiera Owens: Senti stronza, ma io neanche ti conosco!
La Sposa: Cosa c'è da sapere? Sono del pianeta Terra, sono una donna, sto morendo e solo tu puoi aiutarmi.
Quest'ultima frase tocca il cuore della rude infermiera.
Infermiera Owens: Va bene, dove ti trovi?
La Sposa: Sono a Hawthorne. Mi sono nascosta su una casetta di legno
per bambini. L'indirizzo è 1736 Dimmick Avenue.
Ci sono molte macchine della polizia e alcunicamion dei pompieri a circa 2
isolati da qui.
Infermiera Owens: E come dovrei superarli? Volando?
La Sposa: Se non riesci a superarli camminando, è meglio che voli.
Infermiera Owens: Spero che tu abbia un bel po' di soldi con te, perchè di certo non farò questo lavoro per carità cristiana.
La Sposa: Vieni a prendermi. Oggi è giorno di paga.
Infermiera Owens: Non sei troppo lontana. Morirai dissanguata se arrivo lì tra una trentina di minuti?
La Sposa: Probabilmente sì.
Infermiera Owens: Ok, arrivo tra 15 minuti, e ti giuro che se non hai davvero 5 pallottole in corpo prenderò a calci quel tuo culo secco.
La Sposa: Come fai a sapere che ho il culo secco?
Infermiera Owens: Non lo so, dalla voce ti immagino così.
L'infermiera riaggancia il telefono.
La Sposa l'aspetta seduta sul suo stesso sangue dentro la casetta sull'albero.Ad un tratto la testa dell'infermiera sbuca dall'entrata posta sul pavimento.
La Sposa: Sono felice che tu ce l'abbia fatta.
Infermiera Owens: Qui è pieno di sbirri, dobbiamo essere prudenti.
Tendono a notare cose come negri che sgattoiolano dai giardini altrui.
L'infermiera porge alla Sposa una bottiglia di Wild Turkey.
La Sposa: Che me ne faccio?
Infermiera Owens: Sarà molto doloroso e non ho anestetici, quindi datti da fare.
CUCINA DELL'INFERMIERA OWENS. NOTTE.
La Sposa è stesa sul tavolo della cucina.
L'infermiera sta estraendo i proiettili.
Il volume della tv è messo al massimo per coprire le urla della donna.
Il quinto e ultimo proiettile viene buttato in un portacenere pieno di mozziconi e altri pezzi di piombo. La Sposa completamente sbronza dice alla sua salvatrice:
La Sposa: Quelle fottutissime palline...
Mentre fuma la sua Kool al mentolo l'infermiera dice:
Infermiera Owens: Le pallottole non portano mai niente di buono.
In futuro cerca di evitarle se puoi.
La Sposa: Lo terrò a mente. Quindi...ho un futuro?
Infermiera Owens: Ucciderai ancora.
La Sposa: Splendido.
E con queste parole, perde i sensi.
|