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Like A Virgin

 

 

Tarantino avrebbe voluto che James Woods interpretasse un ruolo nel suo film, per questo fece ben cinque diverse offerte all'agente dell'attore. Essendo i compensi offerti da Tarantino ben al di sotto da quelli che Woods era solito accettare, l'agente rifiutò la proposta senza neanche riferirla all'attore. Quando, in seguito Woods e Tarantino si incontrarono, egli venne a conoscenza del fatto e si arrabbiò così tanto che decise di licenziare il suo agente. Tarantino non rivelò a Woods la parte che avrebbe voluto offrirgli perché l'attore che alla fine la interpretò fu “comunque magnifico. Il ruolo in questione, a quanto pare, era quello di Mr. Orange.

Inizialmente Tarantino scrisse il ruolo di Mr. Pink per se stesso.

Terry Gilliam è ringraziato nei titoli di coda per l'appoggio che diede a Tarantino a Sundance.

La parola “fuck” viene ripetuta 252 volte.

Joe chiede a Mr. White notizie sulla sua partner Alabama. Questo è un riferimento al personaggio interpretato da Patricia Acquette nel film “True Romance - Una vita al massimo ” (1993). La sceneggiatura originale di “True Romance”, firmata da Tarantino, fu ampliamente modificata soprattutto nel finale dove Clarence, marito di Alabama, riesce miracolosamente a salvarsi. Alabama rimane al fianco del marito e, dunque, una sua futura collaborazione (e relazione sentimentale) con Mr. White risulta alquanto improbabile.

David Duchovny fece un provino per una parte.

Secondo la sceneggiatura originale, la canzone dei titoli d'inizio sarebbe dovuta essere "Money" dei Pink Floyd, ma venne sostituita all'ultimo minuto da "Little Green Bag" perché Tarantino la risentì casualmente alla radio e si fece prendere dalla nostalgia.

Mr. Pink confessa di non approvare l'usanza di lasciare sempre la mancia ai camerieri. Buscemi farà un cameo in “Pulp Fiction” (1994) nel ruolo del cameriere sosia di Buddy Holly.

Samuel L. Jackson fece un provino per il ruolo di Holdaway ma non ottenne la parte. Tarantino ne rimase, però, così colpito che lo scritturò per il suo film successivo.

Il film fu completato solo tre giorni prima della premiere mondiale al Sundance Film Festival.

Il titolo deriva dall'unione dei titoli di altri due film. Tarantino che non è mai stato bravo con la pronuncia francese si era sempre riferito al film “Au revoir les enfants - Arrivederci ragazzi” (1987) chiamandolo “Quel film Reservoir” (“that Reservoir movie”). Inoltre, ha sempre amato il film “Straw Dogs - Cane di paglia” (1971) del regista Sam Peckinpah. Il titolo "Reservoir Dogs" deriva dall'unione dei titoli di questi due film. Il termine "reservoir", comunque è realmente esistente e tradotto in italiano significa "serbatoio" o "cisterna".

Con 30.000 dollari e una telecamera 16 mm, Tarantino stava per realizzare il film con un gruppo di amici, incluso il produttore Lawrence Bender nel ruolo di Nice Guy Eddie. Per fortuna, Harvey Keitel, che aveva letto e apprezzato la sceneggiatura, lasciò un messaggio nella segreteria telefonica di Tarantino, dove non solo gli chiedeva di entrare a far parte del cast ma si impegnava anche a produrre il film. Keitel aveva ricevuto la sceneggiatura dalla moglie di Bender, un'insegnante di recitazione. Grazie all'aiuto di Keitel il budget arrivò a 1,5 milioni di dollari.

Madonna apprezzò moltissimo il film ma non si trovò assolutamente d'accordo con l'interpretazione tarantiniana della sua canzone “Like a virgin”. Quando la star incontrò Tarantino, gli regalò una copia del suo album “Erotica” con questa dedica: “To Quentin. It's not about dick, it's about love. Madonna."

Robert Kurtzman realizzò gli effetti speciali gratis, a condizione che Tarantino scrivesse una sceneggiatura basata sul suo racconto From Dusk Till Dawn - Dal tramonto all'alba (1996).

Sul set era presente anche un paramedico, il cui compito era quello di accertarsi che la perdita di sangue di Mr. Orange risultasse realistica.

Per evitare di perdere l'appoggio dei finanziatori, il produttore Lawrence Bender fece girare prima le scene non violente in modo da rafforzare la fiducia che i finanziatori avevano nei loro confronti, e tenne per ultime quelle più scioccanti e sanguinarie.

In alcuni punti, il film ha subito moltissimo l'influenza di City on Fire (1987) del regista Ringo Lam, con protagonisti Chow Yun-Fat e Danny Lee .

Anche i criminali del film "Il Colpo Della Metropolitana - Un Ostaggio Al Minuto" ("The Taking of Pelham One Two Three") usavano i colori per identificarsi.

Gli abiti neri indossati dai protagonisti sono presi dal film “A Better Tomorrow II” (1987) diretto da John Woo .

Verso la fine del film, Lawrence Tierney dice "Dead as Dillinger" (morto come Dillinger, riferendosi a Mr. Blue). Tierney recitò nel ruolo di John Dillinger nel film Dillinger (1945).

Il vero nome di Mr. Blonde è Vic Vega. Vega è anche il cognome di Vincent, il personaggio interpretato da John Travolta in Pulp Fiction (1994). Tarantino ha rivelato, non solo che Vic e Vincent sono fratelli ma anche che forse un giorno realizzerà un prequel su di loro intitolato "The Vega Brothers".

In una scena eliminata si scopre che il vero nome di Mr. White è Lawrence Dimmick. Dimmick è anche il cognome di Jimmie in Pulp Fiction.

Nina Siemaszko recita nei panni della poliziotta McKlusky in una scena eliminata.

Anche se Mr. Blonde ha fatto più vittime di tutti, non lo si vede uccidere nessuno durante il film.

Il deposito, dove si svolge la maggior parte del film, è pieno di bare. In una scena, Mr. Blonde è seduto su un vecchio carro funebre.

L'attrice che interpreta la donna uccisa da Orange è Suzanne Celeste, la “dialect coach” di Tim Roth. In quella scena, Roth potè vendicarsi dei suoi metodi d'insegnamento molto severi.

In un'altra scena eliminata, Nice Guy Eddie, prende in considerazione la possibilità di portare Mr. Orange da un'infermiera di nome Bonnie. Anche in “Pulp Fiction” c'è un'infermiera che si chiama Bonnie (la moglie di Jimmie).

A Christopher Walken fu offerto il ruolo di Mr. Blonde ma rifiutò.

La frase che Mr. White dice a Mr. Pink :"I need you cool. Are you cool?" fu aggiunta alla sceneggiatura dopo un battibecco tra Lawrence Tierney e Michael Madsen. Per rompere la tensione e continuare a girare, Tarantino disse a Lawrence: "Larry. I need you cool. Are you cool?".

Durante la scena della tortura, il poliziotto supplica Mr. Blonde di lasciarlo vivere perché è padre di un bambino piccolo. Questa battuta fu improvvisata da Kirk Baltz , e quando la pronunciò per la prima volta, Michael Madsen che era diventato padre da poco, fu così impressionato dall'idea di lasciare un bambino senza un padre, che non riuscì a completare la scena.

Tim Roth fu costretto a giacere nella pozza di sangue finto per molto tempo durante le riprese. Quando il liquido si seccava, l'attore rimaneva letteralmente incollato al pavimento e doveva essere raschiato via.

Lo scarso budget non permise neanche l'acquisto di tutti i costumi di scena. Per questo motivo la maggior parte degli attori indossano i propri vestiti (Gli stivali da cowboy, ad esempio appartenevano proprio a Madsen, il completo nero di Mr. White era stato regalato a Harvey Keitel dalla stilista francese Agnès B., e Steve Buscemi indossa un paio dei suoi jeans neri).

La Cadillac Coup Deville di Mr. Blonde era di proprietà di Michael Madsen. Sempre per motivi legati allo scarso budget, la produzione non potè acquistare una macchina per farla comparire nel film.

Mr. Pink ribadisce più volte l'importanza di essere “professionali”. Questo è un riferimento al regista Howard Hawks, uno dei preferiti di Tarantino. Nel 1967 gli fu dedicato un documentario intitolato: "The Great Professional: Howard Hawks".

Il "Wilhelm scream", il famoso grido preregistrato usato in molti film, si sente durante la rocambolesca fuga di Mr. Pink dalla gioielleria.

In verità, l'appartamento di Mr. Orange si trovava al secondo piano del deposito dove si svolge la maggior parte del film. La stanza venne sistemata e decorata in modo da farla sembrare un vero appartamento. In questo modo furono risparmiati molti soldi per l'affitto di una vera casa.

Anche George Clooney era inizialmente interessato al ruolo di Mr. Blonde, ma alla fine rifiutò.

Kirk Baltz chiese a Michael Madsen di fare un giro nel bagagliaio della sua auto per sperimentare l'esperienza in prima persona. Madsen accettò e ne approfittò anche per sviluppare alcuni lati del suo personaggio. Prima guidò lungo un interminabile vicolo pieno di buche, poi si fermò per un po' in un “Taco bell drive”dove finalmente fece uscire il povero Baltz, sudato terrorizzato e incavolato nero.

Michael Madsen ebbe molte difficoltà a girare la scena della tortura, soprattutto il momento quando colpisce al volto Baltz.

Tarantino prese in considerazione la possibilità di utilizzare la canzone "Ballroom Blitz" di Sweet durante la scena della tortura, ma alla fine preferì "Stuck in the middle with you" degli Stealers Wheel.

Il film uscì in America senza un'adeguata campagna pubblicitaria, per questo non ebbe un grande successo al box office. In Inghilterra, invece, ebbe un successo davvero clamoroso. Da quel momento tutti i registi inglesi furono fortemente influenzati da Reservoir Dogs.

La rivista Empire l'ha decretato “Miglior film indipendente” e “Film più influente degli ultimi 15 anni”.

Robert Forster fece un provino per il ruolo di Joe Cabot.

Per l'uscita europea del film, i distributori crearono un manifesto diverso per ogni personaggio principale.

Tutti gli attori protagonisti hanno sperimentato la galera almeno una volta.

Kirk Baltz fece quattro provini prima di ottenere la parte.

Tarantino scrisse la sceneggiatura originale in tre settimane e mezzo.

Il numero complessivo di morti è 17. Quattro commessi nella gioielleria, Mr. White, Mr. Orange, Mr. Blonde, Mr. Blue e Mr. Brown, Joe Cabot e il figlio Eddie, i due poliziotti in macchina uccisi da White, Marvin Nash, i due poliziotti uccisi da Mr. Pink, la donna uccisa da Mr. Orange, la ragazza nera uccisa da Mr. Blonde. Inoltre non si sa quanti poliziotti abbia dovuto uccidere Mr. Blonde per scappare dalla gioielleria. In base a quanto dichiarato da Tarantino, Mr. Pink è l'unico sopravvissuto del gruppo. Anche se si sentono degli spari fuori dal deposito, è possibile sentire (alzando al massimo il volume) i poliziotti urlare qualcosa come “Give up!” (arrenditi!).

In base a quanto dichiarato da Edward Bunker, ci sarebbe dovuta essere una scena che spiegava cos'era successo al suo personaggio, ma non fu mai girata a causa del budget limitato. Bunker disse inoltre, che l'attore Lawrence Tierney non riusciva mai a ricordare le sue battute, per questo motivo le sue scene dovevano essere ripetute fino allo sfinimento.

L'agente incaricato al controllo della libertà vigilata di Vic Vega si chiama Seymour Scagnetti. In "Natural born killers" il poliziotto che da la caccia a Mickey e Mallory ha lo stesso cognome.

Tarantino espone la sue originale e imbarazzantissima interpretazione della canzone "Like a virgin" di Madonna di fronte all'ex cognato della pop star: Chris Penn. Sean Penn e Madonna sono stati sposati dal 1985 al 1989.

Poco prima dei titoli d'inizio, quando tutti stanno uscendo dal coffee shop, Chris Penn inciampa in una delle sedie e dimentica il cellulare sul tavolo.

Il famoso autore di romanzi noir, Edward Bunker, che nel film interpreta Mr. Blue ha trascorso quasi 20 anni della sua vita dietro le sbarre.

Le scene girate in macchina furono realizzate sistemando le vetture sopra dei rimorchi. Questo stratagemma, fra l'altro mai pienamente approvato da Tarantino, causò un evidente dislivello tra la macchina utilizzata per il film e quelle che le passavano accanto. (Dal libro "Shooting from the hip" di Wensley Clarkson)

Alcuni fans hanno notato che nel coffee shop c'è una comparsa che somiglia molto all'attore Steven Seagal.

Joe si accorge un po' troppo in fretta che sul tavolo manca il dollaro di Mr. Pink.

Dopo aver girato per tutto il giorno la scena della tortura, Michael Madsen di ritorno a casa, si sintonizzò con la radio della sua auto su una stazione che stava trasmettendo proprio "Stuck in the middle with you", la canzone che fa da sottofondo alla famosa scena e che quel giorno aveva sentito e risentito fino alla nausea. Anche Kirk Baltz, che nel film interpreta il poliziotto torturato, rivelò che quel giorno risentì anche lui, per caso, quella stessa canzone.

Prima di morire, Mr. Brown dice: "I'm blind" (sono cieco) e Mr. Orange per rassicurarlo gli risponde: "You've just have blood in your eyes" (hai solo del sangue sugli occhi). Battute simile vengono dette anche da Clarence e Alabama verso la fine di "True Romance".

Holdaway, il collega di Freddy/Mr.Orange dice: "And I'll bet you everything from a diddled-eye-Joe to a damned-if-I-know that in Milwaukee they got a sheet on this Mr. White motherfucker's ass".
Una frase simile viene detta da Drexl in "True Romance": "Grab a seat, boy. Grab yourself an egg roll. We got everything here from a diddle-eyed-Joe to a damned-if-I-know."

Il ristorante dove si incontrano Freddy e il suo collega è lo stesso locale dove avrà luogo il mexican stand off tra Vincent, Jules, Pumpkin e Honey Bunny in Pulp Fiction. Sembra diverso perchè ripreso da un'altra angolazione.

Nella canzone "Coconut" che accompagna i titoli di coda del film, si parla di qualcuno con un forte mal di pancia che chiama continuamente un dottore.
Questo è un chiaro riferimentoa Mr. Orange.

Lo sceriffo che racconta la sua esperienza a un gruppo di colleghi nel bagno pubblico, durante la storia inventata di Mr. Orange, è Rich Turner.
L'attore ha interpretato il ruolo di Oliver (il nuovo amico dell'ex ragazza di Mickey) in "My best friend's birthday". Tra gli gli altri sceriffi che ascoltano divertiti c'è anche Stevo Polyi (il primo a sinistra) che nel primo film di Tarantino interpretava uno dei dj della radio K- Billy.

Durante la lotta amichevole con Vic Vega nell'ufficio di Joe, Chris Penn ha potuto dimostrare la sua abilità nel wrestling, sport che aveva praticato alle superiori. Penn era, inoltre, anche cintura nera di karate.

Eddie dice in tono sarcastico che chiamerà un incantatore di serpenti (snake charmer) per curare Mr. orange. Snake Charmer è il nome in codice di Bill in Kill Bill.

Lo pseudonimo di Vic Vega, Mr. Blonde, è ritenuto da molti un omaggio al "Biondo", il personaggio interpretato da Clint Eastwood nel film "Il buono il brutto il cattivo" di Sergio Leone.

Durante la scena della tortura, la benzina versata da Mr. Blonde sul poliziotto, bagna "accidentalmente" la telecamera. In Kill Bill vol.1 la telecamera verrà imbrattata dal sanguedi Sofie Fatale.

Michael Madsen non riuscì a convincere Tarantino a non far morire il suo personaggio, ottenne solo un leggero prolungamento della scena della sua morte.

Secondo il collega di Mr. Orange, un poliziotto infiltrato deve essere un grande attore, proprio come Marlon Brando.

Nell'appartamento di Mr. Orange si nota un poster di Silver Surfer, un personaggio dei fumetti Marvel.

Durante le prove della "storia del cesso", Mr. Orange si lamenta del fatto che i suoi amici non gli lasciavano vedere in pace il film "Ragazzi perduti" (The lost boys).
Orange non si rende conto di aver fatto una bella gaffe.
La storia che sta raccontando, infatti, è ambientata durante la "siccità" che aveva fatto sparire la marijuana da Los Angeles nel 1986, mentre il film horror di cui parla è uscito nel 1987.

Nell'appartamento di Mr.Orange si vede un action figure della Cosa dei Fantastici 4. Lo stesso Orange paragona Joe Cabot proprio a questo personaggio.

Purtroppo sono già scomparsi tre attori protagonisti del film.
Lawrence Tierney è venuto a mancare nel 2002 a 83 anni, Edward Bunker nel 2005 all'età di 72 anni, e Chris Penn il 24 Gennaio 2006 a soli 41 anni.

La canzone "Scooby Snacks" (del 1995) dei Fun Lovin' Criminals contiene alcune battute prese sia da Pulp Fiction che da Reservoir Dogs, compresa la celebre: ""I need you cool. Are you cool?"

La frase che Mr. White dice scherzando a Mr. Blonde: "You shoot me in a dream you better wake up and apologize" è presa dal film "Gli Angeli Con La Faccia Sporca" (1938) dove il personaggio interpretato da James Cagney dice:
"You slap me in a dream, you better wake up and apologize".

La gioielleria da rapinare si chiama "Karina", proprio come l'attrice francese Anna Karina, moglie del regista Jean-Luc Godard.

 

Per ulteriori curiosità, visita le pagine: Approfondimenti, Brands e Trademarks.