I due episodi che compongono l'originale Grind House sono stati proiettati nel resto del mondo come due film distinti coi seguenti titoli: "Grind House - Planet Terror" e "Grind House - Death Proof" (in Italia "A Prova di Morte"). Questa decisione è stato giustificata affermando che solo il pubblico statunitense avrebbe potuto cogliere il senso di questa “double feature” e dell’ommaggio ai cinema grindhouse. Il titolo si riferisce a quei cinema (spesso capannoni improvvisati chiamati appunto Grindhouses) che negli anni 70, con il prezzo di un solo biglietto, proiettano film exploitation (b-movie) uno dopo l'altro.
Le due macchine guidate da Stuntman Mike sono una Chevy Nova del 1971/72 (stesso modello di quella sulla quale viaggiavano Vincent e Jules in Pulp Fiction) targata JJZ-109 (targa vista nella Ford Mustang Fastback del 1968 guidata da Steve McQueen nel film “Bullitt” ) e una Dodge Charger del 1969 targata 938-DAN (targa vista nella macchina dei protagonisti del film “Dirty Mary Crazy Larry” Titolo italiano: Zozza Mary Pazzo Gary). Sul cofano di entrambe le vetture c’è una decorazione in metallo a forma di papera di gomma, già vista sul camion di Rubber Duck nel film di Sam Peckinpah "Convoy" (1978).

La versione "Double Feature" originale si apre con il finto trailer "Machete" di Robert Rodriguez interpretato da Danny Trejo, e
viene, poi, intervallata da altri tre fake trailers: Thanksgiving di Eli Roth (il regista di Hostel e Cabin Fever), Werewolf Women of The SS di Rob Zombie e Don't di Edgar Wright (il regista di "Shaun of the dead").
Anche Tarantino avrebbe dovuto realizzarne uno (“Cowgirls In Sweden” del genere sexploitation) ma non ha avuto il tempo di girarlo.
La macchina di Kim (verniciata coi colori di Kill Bill vol. 1) è una
Ford Mustang Mach I, già vista nell'originale "Gone in 60 seconds" (1974).
Una vettura verniciata allo stesso modo era stata utilizzata anche nel film horror di Alexandre Aja, "Alta tensione" (2003). Su una fiancata dell'auto si legge la scritta "Lil Pussy Wagon" evidente riferimento al pick up guidato dalla Sposa in Kill Bill.
Zoe Bell è una vera stuntwoman. E’ stata la controfigura di Lucy Lawless nel telefilm “Xena principessa guerriera” e di Uma Thurman in Kill BIll.
Inutile dire che Zoe non si è valsa dell’aiuto di nessuno per girare le scene più pericolose di Death Proof.

Il simbolo sul cofano della prima macchina di Stuntman Mike è molto simile a quello della band "Death by Stereo".

Sydney Tamiia Poitier (Jungle Julia) è la figlia del noto attore Sidney Poitier.

Nel cartellone che pubblicizza il finto film Potheads Two (visibile nell'edizione uncut di Death Proof), si leggono alcuni nomi noti ai fans di Tarantino: Sarah L. Driver (regista del documentario "Full Tilt Boogie", nonchè fonte d'ispirazione del nome Elle Driver), Helen Kim (Karen Kim in Kill Bill Vol. 2) e The RZA (il compositore delle musiche originali di Kill Bill). Michi e Geri, le due protagoniste di questo finto film, facevano parte della troupe di Death Proof. Michi Ukawa era una dei graphic designer (ideatrice tra l'altro dello stesso cartellone di "Potheads two" insieme a Steve Joyner) e aveva già lavorato con Tarantino in Kill Bill, mentre Geraldine Brezca faceva parte del personale addetto alla macchina da presa e aveva già lavorato col regista sia in Kill Bill che in Jackie Brown come assistente di produzione. Le due ragazze, inoltre, hanno partecipato al film anche come comparse nella scena al Texasa Chili Parlor. [Le foto di Michi e Geri sono prese dal sito ufficiale di Potheads two]

In uno dei cartelloni della stazione radio dove lavora Jungle Julia, la dj indossa la tuta della Sposa protagonista di Kill Bill vol. 1
Una scena di Death Proof è stata girata al Guero's tacos bar, ristorante di una famosa catena messicana.
Nella sceneggiatura originale, Jungle Julia, Shanna e Arlene vanno in giro a bordo di un Honda Civic bianca, vettura apparsa in quasi tutti i film di Tarantino.
Secondo Zoe e Kim, la maggior parte delle ragazze conoscono solo film come "Bella In Rosa" (Pretty in pink) e ignorano film d'azione come Vanishing Point, Dirty Mary Crazy Larry e Gone in 60 seconds (l'originale del '74 e non "quella schifezza con Angelina Jolie!").
Quando Stuntman Mike parla della sua rubrica imita il forte accento di John Wayne. Anche Jack Burton, il personaggio interpretato da Russel nel film "Grosso Guaio a Chinatown" imitava spesso l'accento di Wayne.

Mickey Rourke, Sylvester Stallone e Ving Rhames (il Marsellus Wallace di Pulp Fiction) furono presi in considerazione per il ruolo di Stuntman Mike.
La macchina di Stuntman Mike passa attraverso un cartellone di un drive in che pubblicizza i film “Scary Movie 4” e “Wolf Creek”.
Cecil, il regista con il quale Abby aveva avuto un relazione (anche se puramente platonica!) l’ha tradita proprio il giorno del suo compleanno con la controfigura dell’attrice Daryl Hannah.
Monica Staggs (che in Death Proof interpreta Lanna Frank) è stata la controfigura della Hannah in KIll Bill vol. 2, ruolo che le è valso, in coppia con la collega Zoe Bell (controfigura di Uma) due Taurus (gli oscar degli stuntman) nel 2005.

Il cognome di Jungle Julia è un omaggio all'assistente di Tarantino: Victoria Lucai. La Lucai è comparsa in Kill Bill vol. 2 nei panni di Trixie, una delle spogliarelliste del club dove lavora Budd.

I versi che Stuntman Mike recita a “Butterfly” sono presi dalla poesia “Stopping by Woods on a Snowy Evening" di Robert Frost e rappresentano anche un riferimento al film anni ’70 “Telefon”, dove questa strofa veniva usata come segnale postipnotico.
La scritta “Vipers” sulla divisa da cheerleader di Lee è un omaggio alla Deadly Viper Assassination Squad (DiVAS) di Kill Bill.
Quando le tre ragazze si apprestano a fare il loro giro di prova a bordo della Dodge Challenger, Abby tranquillizza Lee dicendole: "Hey good looking, we'll be back later for YOU!" Questa frase veniva detta in un noto spot pubblicitario anni ’70 di un giocattolo della Roco: Mr. Microphone.
In una scena della versione uncut, Lee telefona ad Abernathy per ricordarle di comprare la rivista Allure dove c’è un servizio su di lei. La suoneria del cellulare di Abernathy è Twisted Nerve di Bernard Hermann, brano utilizzato durante la famosa scena all’ospedale di Kill Bill vol. 1
Nella sceneggiatura originale, Kim dice in modo molto schietto di dover andare in bagno ("I gotta take a fuckin' piss!"). Lee e Abernathy le rispondono in coro: "Thats a little more information then we needed, Kim...but you go right ahead!" La stessa frase detta da Mia a Vincent in Pulp Fiction.
Nella versione uncut, Stuntman Mike si avvicina a Abernathy che sta dormendo sul sedile posteriore dell’auto e le accarezza i piedi. La ragazza si sveglia bruscamente e Mike fà finta di averli solo sfiorati accidentalmente. Questo spiega come mai Abby riconosce Mike durante l’inseguimento finale.
In tutti i poster di Death Proof manca la papera di metallo sul cofano della macchina.
Stuntman Mike dice di aver lavorato per il telefilm "The Virginian" (1962). Kurt Russel vi recitò in due episodi.
Alcune scene della lap dance di Arlene compaiono nel trailer americano ma non sono state incluse nel film. L’esibizione mozzafiato di Butterfly è presente solo nella versione uncut di Death Proof.
Michael Parks interpreta di nuovo lo sceriffo Earl McGraw, (personaggio già visto in From dusk till dawn e in Kill Bill vol. 1) sia nell'episodio di Rodriguez che in quello di Tarantino. In quest'ultimo farà la sua comparsa anche suo figlio James Parks nei panni del figlio numero 1.

[Leggi la sceneggiatura "HURT’N HOME" con protagonista la sceriffo Earl McGraw realizzata da Andrea Carbone, affezionato visitatore del sito.]

La macchina sulla quale Zoe vuole provare una pericolosissima acrobazia è una Dodge Challenger del 1970 bianca, identica a quella guidata da Barry Newman nel cult movie “Vanishing Point” (Titolo italiano: “Punto Zero”).

La maglia indossata da Kurt Russell nel film “Grosso Guaio a Chinatown” è appesa su una parete del Texas Chili Parlor.

Stuntman Mike dice di aver visto un cartellone di Jungle Julia vicino al Big Kahuna Burger, la famosa catena di fast food immaginaria apparsa spesso nei film di Quentin Tarantino.
Arlene beve una bibita che porta il logo di una nuova marca tarantiniana: la Acuna Boys. Gli Acuna boys erano gli scagnozzi di Esteban in Kill Bill vol. 2.
La città di Acuna, inoltre, ha ospitato le riprese di due film di Rodriguez: El Mariachi e Desperado.

I piedi delle protagoniste femminili di Death Proof vengono spesso inquadrati in primo piano.
Date un’occhiata al resto dei clienti nella scena dove Zoe, Lee, Kim e Abby chiacchierano tranquille al ristorante…seduto al bancone noterete Stuntman Mike!

La scena al ristorante con il secondo gruppo di ragazze è un piano sequenza di circa 10 minuti e ricorda vagamente la scena iniziale di Reservoir Dogs.
Una delle canzone contenute nel jukebox del Texas Chili Parlor è Misirlou, il tema principale di Pulp Fiction.

La tradizionale inquadratura tarantiniana dall’interno del bagagliaio è presente sia nell’episodio di Rodriguez (Dakota mostra a Wray la mini moto) sia in quello di Tarantino (Kim e Zoe vengono inquadrate però non dall’interno del bagagliaio ma dall’interno del cofano mentre ammirano il motore della Dodge Charger).

Dietro il bancone del bar di Warren è appesa una famosa foto di Johnny Cash con la scritta “Cash Only” (gioco di parole che significa: “si accettano solo contanti”).
Le cameriere che, insieme a Warren, bevono un drink al tavolo di Jungle Julia sono Venis Envy (delle Putas del Fuego) e Punky Bruiser (delle Holy Rollers).
Le ragazze sono due famose pattinatrici professioniste di Austin e fanno parte delle cosiddette Lonestar Roller Derby girls.
In un’intervista su Newsweek, Tarantino dichiarò che l’idea di Death Proof gli venne in mente grazie a una conversazione avuta con l'attore Sean Penn.
Sean gli disse: “Compra una macchina qualsiasi e consegnala a una squadra di stuntman Con 10.000 o 15.000 dollari te la fanno diventare “a prova di morte”. Quella frase rimase impressa nella mente del regista da quel momento.

Nei titoli d’inizio di Death Proof si finge che il titolo originale fosse “Thunder Bolt" poi cambiato all’ultimo momento in Death Proof.

Entrambi i registi hanno “invecchiato” i film aggiungendo alle pellicole graffi e polvere per ricreare l’atmosfera delle vere “double feature” proiettate nei cinema grindhouse.
Nella versione "Double Feature", entrambi gli episodi si interrompono per qualche secondo, simulando un inconveniente tecnico.
Lo schermo diventa nero e compare la scritta "Missing Reel" (bobina mancante).
L’idea (già avuta da William Castle) balenò nella mente di Tarantino dopo la visione del film di Oliver Reed “The Sell-Out” del 1976 .
Nella copia del film acquistata da Tarantino mancava un'intera bobina contenente
una scena chiave del film.
Tarantino pensò che quell'inconveniente aveva comunque creato un interessante alone di mistero permettendo allo spettatore di provare a immaginare cosa fosse successo nelle scene mancanti.
Contrariamente a quanto si possa immaginare, nei cinema grindhouse
capitava spesso che mancassaro alcune scene ma mai intere sequenze di 20/30 minuti.

In Death Proof vengono fatti alcuni riferimenti a Pulp Fiction:
Abernathy dice di aver permesso a Cecil di farle un massaggio ai piedi.
In Pulp Fiction, Vincent e Jules hanno un animato scambio di opinioni proprio riguardo
a un massaggio ai piedi. Warren, inoltre descrive il drink che porta al tavolo di Julia chiamandolo “tasty beverage”. Anche Jules aveva chiamato in questo modo la Sprite di Brett.
Stuntman Mike finge di non aver riconosciuto Julia, anche se i suoi cartelloni sono praticamene in ogni angolo di Austin e addirittura uno è di fronte al Texas Chili Parlor. Jungle Julia ,allora si prende gioco di lui chiamandolo Zatoichi, come il famoso personaggio protagonista di molti film giapponesi, abile con la katana ma notoriamente cieco.
Jasper, con ogni probabilità è lo stesso personaggio interpretato sempre da Jonathan Loughran in Kill Bill vol. 1 (il camionista che stava per abusare della Sposa in coma). Questa coincidenza farebbe pensare a un probabile stupro di Lee durante l’assenza delle sue amiche. Tarantino in un'intervista ha parlato (forse provocatoriamente) di questa possibilità facendo arrabbiare così Rosario Dawson, rea di aver escogitato nel film l'idea di lasciare da sola Lee.
Rosario Dawson challenged moviemaker Quentin Tarantino on the set of her new movie Death Proof after he made her character leave a friend to get raped. The feminist actress admits she had huge problems with the scene because she felt one woman wouldn't leave another behind if she felt she was in harm's way - but controlling Tarantino refused to listen to her complaints. Dawson says, "I talked to Quentin about it several times, because I had a huge problem with leaving her there: 'I don't leave that girl behind, I love that girl, we're friends.' "Quentin says, 'No,' (and) I say, 'Can I throw her the keys to the car?' and he says, 'No, you can't, that's not how it's going to work.' I was like, 'Damn!'"
La scena durante la quale Stuntman Mike si masturba dentro il rottame della sua macchina subito dopo il primo incidente è stata tagliata perché ritenuta superflua.
Sarà compito dello sceriffo McGraw nella scena successiva spiegare la natura puramente sessuale del plurime omicidio.
Death Proof si colloca cronologicamente prima di Planet Terror. Stuntman Mike viene, infatti, ricoverato nello stesso identico ospedale texano che poi verrà invaso dai sickos.
I bei piedi che si vedono nei titoli d'inizio di Death Proof, non appartengono a
Vanessa Ferlito bensì alla playmate Shannon Hazlett.
La Hazlett aveva già lavorato con Tarantino nel primo episodio di CSI Grave Danger insieme alla sorella Stephanie (erano le due ragazze legate una contro l'altra e poi uccise dal killer).

Nella t-shirt di Shanna con la scritta "Badass Cinema" è raffigurata Tura Satana, la protagonista di Faster Pussycat, Kill! Kill! film exploitation del 1965 di Russ Meyer.

La sexy pancetta all'infuori di Arlene coincide perfettamente con quella descritta da Fabienne in Pulp Fiction.

Nella maglietta indossata da Marcy si legge la scritta "L'ultimo Buscadero", titolo italiano del film di Sam Peckinpah (1972). [Trivia individuato da Budd]

Lee parla del suo nuovo ragazzo, un elettricista di nome Bruce soprannominato da Kim "The Rock" per la sua somiglianza con il noto attore ed ex wrestler statunitense.
"The Rock" non è l'unico sosia della trouppe, secondo Abernathy, infatti ci sarebbe un tizio che somiglia a Nic Cage e uno a Pee Wee Herman.
Nei titoli di coda di Kill Bill si leggono due nomi sospetti tra i membri della trouppe: John "Nic Cage" Seravic e Bruce "The Rock" Del Castillo (quest'ultimo faceva parte anche della troupe di Death Prof). Il regista Cecil Evans che ha avuto la brutta idea di tradire Abby il giorno del suo compleanno, si chiama come il responsabile del trasporto del cast e delle varie attrezzature da un set all'altro (transportation coordinator). Tarantino, dunque, ama rendere omaggio non solo ai grandi nomi del cinema ma anche ai suoi collaboratori. [Parte dei trivia individuati da Gian Marco Maf]
Il libro di Grind House svela la vera origine della scritta nella targa dell'auto di Kim. Brand X non è nè un riferimento agli X-Men della Marvel nè a una marca di veleni usata da Joker ma è un omaggio al team di stuntmen che hanno lavorato in Death Proof.
Sulle pareti dell'appartamento di Jungle Julia sono appesi i poster del film "Soldier Blue" (non è la locandina, ma la cover del singolo in vinile del tema principaledel film) e "Paranoia" di Umberto Lenzi.

Durante la scena dell'incidente, Jungle Julia tiene il piede fuori dal finestrino della macchina.proprio come Richard Gecko durante i titoli di inizio di Dal tramonto all'alba". [Trivia individuato da Andrè]

Per fare in modo che gli attori capissero cosa fosse una “grind house double feature”, i registi Tarantino e Rodriguez montarono insieme i film italiani “Zombi 2” e “I Corpi Presentano Tracce Di Violenza Carnale” (Titolo USA: “Torso”) aggiunsero nell’intervallo tra i due alcuni vecchi trailer exploitation e mostrarono il risultato al cast.
I distributori preferirono fare uscire il film durante il weekend di Pasqua (scelta a mio avviso sbagliatissima) per futili superstizioni.
Facendo slittare un’altra settimana, infatti, il film sarebbe uscito di venerdì 13!
Questo accorgimento, non ha però evitato il clamoroso flop ai botteghini americani…
L’idea della double feature venne a Rodriguez. Tarantino ne fu subito entusiasta e si mise a lavoro per realizzare il progetto.
Durante le prime settimane di programmazione, molti giovani spettatori americani uscirono dal cinema alla fine di Planet Terror, dimenticando o forse ignorando, che il film comprendeva anche un altro episodio.
Per evitare il divieto ai minori di 18 anni, furono tagliati alcune scene per un totale di 17 secondi.
Il cast è composto da alcuni volti noti del piccolo schermo:
Rose McGowan (Streghe), Naveen Andrews (Lost), Vanessa Ferlito (CSI NY) Tracie Thoms (Cold Case), Freddy Rodriguez (Six Feet Under) e Sydney Tamiia Poitier (Veronica Mars).
Il trailer americano inizia con la definizione del termine Grind House.
In Pulp Fiction veniva chiarito il significato del termine "pulp" tramite una scritta molto simile a questa.

Dov (Eli Roth) prende in giro Stuntman Mike perchè lo trova somigliante al protagonista di "BJ and the Bear" (In Italia tradotto col titolo di "Truck Driver") un noto telefilm americano del 1978. Questo telefilm ruotava intorno alle avventure di B.J. McKay un camionista che andava in giro in compagnia del suo scimpanzè di nome Bear.

Lanna Frank indossa una maglietta delle "Putas del fuego" una squadra di pattinatrici professioniste.
Abernathy chiede a Kim di comprarle un pacchetto di Red Apple, la famosa marca immaginaria di sigarette apparsa in quasi tutti i film di Tarantino.
All'interno del Circle A è visibile dietro al bancone un espositore di queste sigarette e nel parcheggio del negozio dovrebbe esserci anche un cartello che le pubblicizza (non si vede nel film ma solo in alcune foto fatte sul set).
In base a quanto scritto nel libro di Grindhouse, nel distriutore di sigarette del Texas Chili Parlor (che io non sono mai riuscita a notare) dovrebbe esserci tra le tante marche anche la Red Apple.

Pam è interpretata da Rose McGowan, la protagonista di Planet Terror di Robert Rodriguez.
Le Crazy Babysitter Twins di Planet Terror fanno una breve comparsa anche nell'episodio di Tarantino. Se riuscita a distogliere lo sguardo dalla lap dance di Arlene, le noterete ridere a ballare in fondo al locale.

Nicky Katt, l'attore che in Planet Terror interpreta Joe (l'amico del dottor Block al quale viene amputato il braccio) appare anche in Death Proof nei panni del commesso del Circle A.

Nella scena all'ospedale fa una breve comparsa anche la dottoressa Dakota Block, uno dei personaggi chiave di Planet Terror.
Dakota sarà costretta suo malgrado a rivolgere la parola al padre, lo sceriffo Earl McGraw con il quale non è in buoni rapporti, per spiegarli la situazione clinica di Stuntman Mike. La riappacificazione tra i due avverrà solo nell'universo parallelo dell'episodio di Rodriguez.
Questa scena ha sicuramente suscitato molti dubbi negli spettatori, dal momento che poteva essere compresa solo se preceduta dalla visione di Planet Terror.

Sul bancone del Circle A è ben visibile un action figure del cantante Johnny Cash, una rivista con in copertina i protagonisti del telefilm CSI (Tarantino oltre ad essere un grande fan della serie ne ha scritto e diretto gli ultimi due episodi della quinta stagione), e un cartoncino che pubblicizza le sigarette Capitol W Lights, stessa marca fumata da Arlene al Texas Chili Parlor.
Sul bancone del Circle A ci sono alcuni barattoli dell'Oak Ridge Coffee e sulla vetrina è attaccato un manifesto che pubblicizza questa finta marca tarantiniana di caffè. Questa marca, che è un omaggio alla città di Oak Ridge a due passi da Knoxville città natale di Tarantino, era già apparsa in Kill BIll vol. 2. Budd utilizzava, infatti, un barattolo vuoto di questo caffà per sputarci dentro il tabacco da masticare.

Il jukebox, marca AMI, del Texas Chili Parlor appartiene a Quentin Tarantino.
Mentre Abernathy cerca Allure, vengono inquadrate anche altre riviste contenute nell'espositore. Tra queste, gli appassionati di horror avranno sicuramente notato la mitica rivista "Fangoria", noto mensile statunitense dedicato al genere horror e gore (che ha dedicato molti servizi e intere copertine a Grindhouse, prima e durante l'uscita nelle sale).
Non sembra affatto casuale, inoltre, la presenza di una rivista con in copertina Kirsten Dunst nei panni della tanto discussa "Maria Antonietta" di Sofia Coppola.
La rivista sembrerebbe essere un omaggio alla regista, che per un breve periodo di tempo è stata legata sentimentalmente a Tarantino.[Trivia suggerito da Luca Pincini]

Rose McGowan ha rivelato che i capelli biondo platino del personaggio che interpreta in Death Proof si ispirano a quelli di Barbara Bouchet nel film "Milano Calibro 9" (1972) di Fernando Di Leo.[Trivia suggerito da Antonello Comunale]

Secondo Wikipedia, il "Gulp" pronunciato da Lee alla vista di Jasper sarebbe un ironico omaggio all'esilarante Nick Colasanti, personaggio interpretato da Michael Pergolani nel film di Enzo Castellari: "Quel Maledetto Treno Blindato".
In verità Colasanti dice "Gulp" solo una volta (e non ogni qualvolta capita qualcosa di inusuale come si legge su wikipedia) quando, cioè, trova la macchina fotografica frugando nel cadavere di un soldato. In più questa esclamazione si sente solo ed esclusivamente nell'edizione italiana del film.

L'enorme poster in bianco e nero collocato sopra il divano di Jungle Julia raffigura la bellissima attrice francese Brigitte Bardot in una scena del film "Gli Amanti Del Chiaro Di Luna" (Bijoutiers du clair de lune) del 1958 di Roger Vadim.
Nel libro ufficiale di Grind House uno dei grafici che hanno realizzato il poster (partendo, tra l'altro da una foto minuscola e tutta stropicciata consegnata da Tarantino) aveva erroneamente ipotizzato che la foto fosse stata scattata sul set di un altro film della Bordot: "Il Disprezzo" (Le Mepris) di Jean-Luc Godard del 1963.

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