Il genere pulp nacque nei primi anni ' 20 con storie pubblicate a puntate su riviste di 128 pagine dalle sfolgoranti copertine ma con le pagine interne stampate su carta non rifilata di polpa di legno ( "polpa" = "pulp" ), quindi di infima qualità.
" La vicenda è più importante della carta " affermava Frank. A. Munsey , ex telegrafista inventore del formato. È così che negli anni '30 il genere vide raggiungere il suo apice con la storica rivista " Weird Tales " e cominciarono ad essere pubblicati anche i primi romanzi con protagonisti fissi più o meno famosi. Il prezzo variava dai dieci cents al quarto di dollaro. Contenevano storie avventurose e di suspense, spesso con protagonisti mascherati, ma quasi sempre con donne sensuali ritratte in copertina.
Un'altra interpretazione dell'origine della parola "pulp" è che fosse l'acronimo di Printed on Untrimmed Low-grade Paper , usato sempre per indicare i magazine stampati su carta ruvida e di bassa qualità. Da questi romanzi a puntate sono stati tratti decine di adattamenti cinematografici, anch'essi serializzati in più episodi (dai dodici ai quindici) che venivano proiettati il sabato pomeriggio nelle tipiche "sale da popcorn".

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Copertine di romanzi "pulp" dal sito:

PULP CARDS.COM |