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Mia convince Vincent ad entrare al Jack Rabbit Slim's dicendogli di
"non fare il ..." e completa la frase disegnando con le dita un quadrato immaginario che compare "magicamente" sullo schermo.Vi siete mai chiesti cosa significa esattamente questo gesto e soprattutto a cosa si sia ispirato Tarantino per questa scena un po' surreale? Che ci crediate o no, questa trovata prende spunto da
una puntata del cartone animato "I Flintstones". Nell'episodio "The Oldest Teenager", Fred diventa una rock star e fa arrabbiare Wilma a causa del suo egocentrismo. Wilma e Betty, allora mettono in giro la voce che Fred è "square" disegnando con le dita un quadrato che compare sullo schermo proprio come in Pulp Fiction, facendogli perdere presto tutti i suoi fans.
In gergo "square" (quadrato) può essere considerato come il contrario di "cool" e sta ad indicare dunque uno sfigato che ignora tutto quello che è alla moda.
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Durante il twist al Jack Rabbit Slim's Vincent imita una mossa resa
celebre da Adam West il Batman della serie tv anni '60.
Durante il primo episodio intitolato "Hi Diddle Riddle" del 1966, Batman
si esibisce in uno dei balli più strambi della storia della televisione americana. Le originali mosse di West, tutte improvvisate, furono ribattezzate "batusi", dal nome del famoso ballo in voga in quel periodo: il "watusi".
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- Ogni momento è buono per una fetta di torta - |

Il libro "The pocket essential Quentin Tarantino" di D K Holm, svela un'interessante e inedita curiosità sull'origine della famosa frase "Any time of the the day is a good time for pie" pronunciata da Fabienne in Pulp Fiction.
L'autore riporta quanto detto dalla sua amica Dawn Taylor, giornalista per il Portland Tribune di Oregon riguardo un' incredibile "coincidenza" riscontrata dalla donna durante la visione del capolavoro di Tarantino nel 1994.
"Sono cresciuta a Manhattan Beach in California, e per gran parte della mia vita sono vissuta nella zona meridionale della baia di Los Angeles che consiste principalmente nei quartieri di Manhattan Beach, Hermosa Beach, Redondo Beach, Torrance, Hawthorne e Inglewood. Ora abito a Portland nell'Oregon ma quando Pulp Fiction uscì nelle sale, mi trovavo di nuovo a Los Angeles per far visita ad alcuni amici. La mia migliore amica Mari Nolte mi venne a prendere all'aeroporto, e in macchina le dissi che dovevamo andare a vedere il film Pulp Fiction perchè il regista era Quentin Tarantino, uno dei commessi del Video Archive, il nostro vecchio video noleggio preferito. Alcuni anni prima infatti, eravamo solite andare molto spesso al Video Archive soprattutto nella giornata dedicata alla nostra maratona a base di caffè che aveva luogo al bar Coco's del centro commerciale.
Il noleggio delle videocassette era nato da poco e non c'erano molti posti dove andare, e il Video Archive offriva un'incredibile varietà di titoli (avevano addirittura uno scaffale con i film consigliati dai ragazzi dello staff), pop corn gratis e inoltre davano sempre qualcosa d interessante nell'enorme televisore posto in un angolo del negozio. Mari non riusciva a ricordare quale dei commessi fosse
questo Quentin Tarantino. "Ripetimi di nuovo qual'era?" mi chiedeva. "Quello che si chiamava Quentin", le rispondevo. "Ah, quello con la testa grossa e i capelli strani?". "Si, proprio lui". Mari, che ancora custodisce gelosamente la sua tessera del video noleggio firmata da Quentin Tarantino, aveva un codice cliente che finiva per 007, così ogni volta che Tarantino la serviva al negozio non mancava mai di fare qualche battuta su James Bond. Vedemmo il film in una delle multisale locali e ne rimasimo estasiate. Una dei momenti che ci colpì di più fu una conversazione tra Butch e Fabienne nella stanza al motel. Durante questa scena la ragazza diceva di voler fare una colazione a base di fritelle di mirtilli con lo sciroppo di acero sopra, uova strapazzate, cinque salsicce e per finire una fetta di torta, perchè qualunque momento è buono per la torta. Ora, dovete sapere che durante le nostre uscite settimanali al bar Coco's avevamo sempre l'abitudine di ordinare una fetta delle loro ottime torte. Capitava di andare al Video Archive prima o dopo esser state al bar, ed eravamo solite ripetere a voce alta, anche di fronte ai commessi, una frase scherzosa che avevamo inventato: "Qualunque momento è buono per mangiare una fetta di torta". Da quando abbiamo visto Pulp Fiction, io e la mia amica siamo fermamente convinte che Quentin ci abbia sentito dire questa frase e che l'abbia voluta inserire tra le battute del suo film." |
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- Mia Wallace & Anna Karina - |

"All you need to make a film is a girl and a gun" - Jean-Luc Godard.
Il look di Mia Wallace si ispira molto a quello della bellissima attrice francese della "Nouvelle vague" Anna Karina, protagonista fra l'altro di "Bande à part" (1964) di Jean-Luc Godard uno dei film preferiti da Tarantino.
Hanna Karin Blarke Bayer è nata il 22 Settembre 1940 a Copenhagen in Danimarca. Esordì sullo schermo in La ragazza e le scarpe, 1959. Divenuta la moglie del regista francese Jean-Luc Godard, ne interpretò quasi tutti i film da Le petit soldat, 1960 a La donna è donna, 1961 Vadim e La relìgieuse di Jacques Rivette, 1966. ). Si sposarono nel 1961 e l'unione durò fino al 1967. Notevole resta la sua interpretazione nel 1962 di Nana in Questa è la mia vita (Vivre sa vie) e nel 1965 della Marianne del Bandito delle 11 (Pierrot le fou).
Anna Karina web page |
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Colt 1911 |

Star Model B |
Vincent possiede una Colt modello 1911 calibro 45 mentre il suo collega Jules ha una Star Model B 9 mm. Entrambe le armi sono state cromate e hanno l'impugnatura madreperlata. |

Coniglietta e Zucchino hanno entramni dei revolver 357 |

l'UZI con il silenziatore che Butch usa per uccidere Vincent |

La katana che Butch "prende in prestito" dal monte dei pegni... |
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Il libro che Vincent si porta sempre dietro quando va in bagno è la primissima edizione di Modesty Blaise di Peter O'Donnell (1965).
Modesty Blaise is the title of an action-adventure/spy fiction novel by Peter O'Donnell which was first published in 1965, featuring the character Modesty Blaise which O'Donnell had created for a comic strip in 1963.
This was the first novel to feature the character of Modesty Blaise and her right-hand-man, Willie Garvin, and the series of books (all written by O'Donnell) would run concurrently with the comic strip until 1996 (the comic strip would run until 2001).Technically, this is a novelisation of a screenplay O'Donnell wrote based upon the character, although it predated the film version by a year. The filmed version of the screenplay bore little resemblence to O'Donnell's original (the author was often quoted as saying only a single, inconsequential line of dialogue remained from his original script). Although the 1966 film version of Modesty Blaise was not a critical nor financial success, the book proved popular with fans of both the comic strip and readers of spy fiction (Blaise was promoted on the cover of the first American edition by Doubleday as the feminine answer to James Bond), and O'Donnell followed up with a dozen more novels including two short story collections over the next 30 years. All would have their first United Kingdom editions published by Souvenir Press, with Pan Books publishing all but the final volume, Cobra Trap, in paperback. A variety of American publishers, meanwhile, took turns issuing the series.
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Il libro che tiene in mano Mia in questa famosa foto è il romanzo pulp
Harlot In Her Heart (1950) di Norman Bligh, edito anche col titolo:
Lady in a Hurry.
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